Anche Seva for Africa al meeting annuale di Cuamm, Medici con l’Africa, che quest’anno avrà luogo sabato 11 novembre ad Assago, alle porte di Milano

Courmayeur, 6 novembre 2017. "Ti aspetto! La tua presenza è tanto importante…Fa ogni sforzo per poterci essere. Il tuo esserci può fare davvero la differenza. Insieme a te, vogliamo raccontare a tutti quanto ci sta a cuore l’Africa e la sua gente, quanto vogliamo un mondo più giusto specie per i più poveri, mamme e bambini in primis!” E’ accorato l’appello di Don Dante Carraro, direttore della Ong-Onlus Dante Carraro. Un appello rivolto a tutti coloro che apprezzano e hanno a cuore il lavoro svolto da questa eccellenza italiana attiva in campo umanitario. Il meeting annuale si svolgerà sabato 11 novembre (apertura alle 9.30 a.m.) al Teatro della Luna di Assago. Ad accogliere gli invitati l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini e i rappresentanti delle Istituzioni locali. Saranno presenti, fra gli altri, il Presidente dei Vescovi italiani Card. Bassetti, il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il Presidente della Fondazione Cariplo e dell’Acri Giuseppe Guzzetti. Tra i partner nazionali e internazionali che sostengono le attività di Cuamm anche Seva (con il programma Seva for Africa), UBS, Symphasis, la Fondazione Mediolanum, la Fondazione Rachelina Ambrosini, la Fondazione Rita Levi Montalcini, l’Associazione Madre Teresa di Calcutta, la Fondazione Total, Sella Farmaceutici, Morellato.

 

Tra i testimoni speciali: Niccolò Fabi, Romano Prodi, Paolo Rumiz, Gian Antonio Stella e Beppe Severgnini. Tutta gente che ha visto e toccato con mano il lavoro di Cuamm in Africa. L’incontro sarà l’occasione per presentare il primo anno di attività del progettoPrime le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni: protagonisti, risultati, difficoltà, buone pratiche. Per affrontare i primi mille giorni di vita, il momento cruciale del parto, la lotta alla malnutrizione. Si vivrà cosa significa l’emergenza fame in Sud Sudan, la situazione dei profughi e migranti in Africa e a casa nostra, l’impegno dei giovani per un futuro più giusto per tutti.

Seva sostiene Cuamm a partire dal 2014, da quando cioè il programma umanitario Seva for Africa è diventato realmente operativo, anche se in quell’anno non ancora esclusivamente concentrato sulla realizzazione di impianti fotovoltaici Stand - alone. Per l’occasione Seva for Africa ha donato un inceneritore per rifiuti ospedalieri all'Ospedale Saint Luke di Wolisso in Etiopia, la struttura di riferimento per la South West Shoa Zone nella Regione Oromia con un bacino di utenza di circa 1 milione e 200.000 persone.

Nel 2016 Seva for Africa ha sostenuto Cuamm in Tanzania, donando e installando un impianto fotovoltaico Stand - alone da 6kW nel dispensario di Bugisi. Prima dell’intervento, il dispensario poteva contare sull’energia elettrica distribuita a livello nazionale dall’operatore nazionale Tanesco tramite l’allacciamento ad una rete on grid altamente instabile e si serviva di un costoso generatore diesel. Le utenze servite dall’impianto fotovoltaico Stand-alone sono ora quelle del laboratorio di analisi (Macchina conteggio cellule CD4, Centrifuga, Microscopi a fluorescenza, 2 frigoriferi, luci, ematologia) che assorbono 5kW. Con un consumo delle apparecchiature di 5 ore al giorno, il consumo di energia stimato è di 25 KWh al giorno. Il sistema da 6kW garantisce 36Kwh di media al giorno con una buona irradiazione. Sufficiente quindi a mantenere la carica delle batterie per un ciclo giornaliero e regolare tutta l’energia necessaria per l'illuminazione notturna di qualche stanza.

A luglio e agosto di quest’anno, in qualità di advisor tecnico del settore energia Seva ha assistito Cumm in Etiopia nel progetto “Maggiore Equità e Qualità dei Servizi Sanitari per la regione di Gambella” cui sono stati assegnati € 580.000 dal bando OSC 2016. La competenza richiesta a Seva è stata quella di valutare la fornitura elettrica di diverse unità sanitarie, definendo un piano d'intervento per garantire energia 24 ore su 24 da fonti rinnovabili.   Seva ha garantito l'assistenza tecnica per la valutazione dei sistemi solari più adeguati per le strutture sanitarie coinvolte, supportando anche il team di progetto nella pianificazione e nella progettazione delle azioni di riabilitazione/manutenzione delle strutture stesse. Inoltre, Seva offrirà assistenza tecnica nelle gare d'appalto e ogniqualvolta vi sia l'occorrenza di supporto tecnico da remoto. Sono partner del progetto anche l’Università di Siena, Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra ed AmbientalieInformatici Senza Frontiere. In Tanzania l’installazione di impianti fotovoltaici Stand-alone realizzati con ditte e fornitori di materiale tecnico locali comportano costi sensibilmente maggiori rispetto a quanto sarebbe possibile ottenere con tecnici e forniture italiane. In particolare per un impianto fotovoltaico Stand-alone base da 3 kW, completo di installazione e commissioning, si devono prevedere costi in eccesso di almeno il 50%. 

Nel 2018 il progetto umanitario Seva for Africa affiancherà di nuovo Cuamm in Tanzania per la messa a sistema di due centri sanitari situati nella regione di Shiniyanga, dove verranno installati altrettanti impianti fotovoltaici Stand-alone, ognuno da 6 kW. In Tanzania i piccoli centri costituiscono il primo presidio di soccorso in zone sprovviste di altre soluzioni o distanti da siti più strutturati. 

La storia di Cuamm è un racconto di lotta per il diritto alla salute, di solidarietà verso gli ultimi della terra ma anche di tenacia, capacità, organizzazione, professionalità cominciato nel lontano 1950.Medici con l’Africa Cuamm è la prima organizzazione italiana che si spende per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Sono 1.600 le persone inviate in 41 paesi di intervento, soprattutto in Africa, per portare cure e servizi anche a chi vive nelle località più povere del mondo. AngolaEtiopia, MozambicoSierra LeoneSud SudanTanzania e Uganda i paesi africani che vedono la presenza di medici, volontari, tecnici,  operatori sanitari e non solo. Alcuni numeri:

827 operatori internazionali, di cui:

213 internazionali europei,

37 internazionali africani,

577 nazionali africani

72 progetti di cooperazione principali e un centinaio di micro-realizzazioni di supporto, con i quali appoggia:

14 ospedali (2 in Uganda, 3 in Sud Sudan, 1 in Angola, 2 in Mozambico, 2 in Tanzania, 2 in Etiopia, 2 in Sierra Leone)

35 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione)

3 scuole infermieri

2 università (in Etiopia e Mozambico)