Seva for Africa: ecco il nuovo impianto base da 6 kW, ch potrà essere implementato per moduli di 3 kW.

Courmayeur, 12 aprile 2017. Alla base la solidità dell’architettura costituita da componentistica robusta, collaudata e affidabile. Non è da trascurare poi il corso offerto dal produttore svizzero di inverter Studer grazie al quale i tecnici di Seva potranno autocertificare eventuali guasti in garanzia direttamente in sito. Gli impianti  da 6 kW verranno installati  nel corso del 2017 in Repubblica Democratica del Congo (2), Ghana (2), in Guinea Bissau (1), mentre uno molto di taglia maggiore  (27 kW) è in via di finalizzazione in Madagascar. 

L’impianto è costituito da due inverter Steca XTM 4000-48 (Inverter/charger  4000VA/3500VA/48V/230 AC/50Hz, con carica batteria 50Arelé transfer 50°); da due regolatori di carica  VT-80 VarioTrack (MPPT 12V/24V/48V - U in:7-150 Vdc - I:80°); da una sonda di temperatura per inverter con cinque metri di cavo; da un pacco batteriebatterie FIAMM 2 V LMSolar 1020 Ah C120 (durata max 3000 cicli); da 24 pannelli 250 Wp (è probabile un’importante partnership con un produttore italiano per la fornitura gratuita), da componentistica, accessori e materiale elettrico che comprende, fra l’altro, 800 metri di cavi rosso e nero e vari altri cablaggi per circa 200 m. L’impegno finanziario e organizzativo di Seva riguarderà la progettazione, l’acquisto e l’installazione dell’impianto fotovoltaico presso i beneficiari (compresi i  voli transcontinentali) ma non comprende il disbrigo di tutte le pratiche logistiche (ritiro/spedizione dei materiali), ivi comprese quelle relative allo sdoganamento e le spese per eventuali spostamenti interni al Paese sede dell’intervento. Per tale motivo viene chiesto espressamente ai beneficiari di gestire e finanziare autonomamente l’invio dall’Italia del materiale e di occuparsi di tutte le pratiche di sdoganamento in loco, comprese eventuali spese per dazi, visti, assicurazioni e viaggi interni che i tecnici di Seva effettueranno presso le strutture dei beneficiari. Come sempre i tecnici saranno ospiti dei centri. La compartecipazione dei beneficiari alle spese  se, da un lato, è un modo per coinvolgere direttamente gli stessi nella gestione del progetto al fine di  garantire a Seva una maggiore cura agli impianti che verranno donati, dall’altro, si tratta di un trasferimento di sistemi razionali e produttivi all’attività di CSR e una rottura completa con la logica degli aiuti a pioggia privi di controllo. Per selezionare beneficiari affidabili Seva ha adottato anche un questionario composto da oltre 50 domande e comprendente la richiesta di fornire, fra l’altro,  

1         -Foto delle apparecchiature da servire e relativi elementi di targa

2         Foto dell'eventuale generatore e dei sui elementi di targa

3         Foto varie della struttura dove installare l'impianto (totali e particolari)

4         Piantina alla " buona " con le misure della copertura

5         Foto del tetto

6         Foto del sottotetto

7         Foto dell'area circostante

8          Foto e piantina del locale batterie

9         Schema approssimativo delle costruzioni della missione o del campo con le distanze fra le costruzioni.

Di seguito le domande del questionario:

QUESTIONARIO RIEPILOGATIVO TECNICO/LOGISTICO

1-       AVETE UN REFERENTE ORGANIZZATIVO/LOGISTICO SUL POSTO?

2-       AVETE UN TECNICO O UN RESPONSABILE CHE ABBIA UNA MINIMA DIMESTICHEZZA CON IMPIANTI FOTOVOLTAICI O,IN ALTERNATIVA, CON IMPIANTI ELETTRICI O, ANCORA, CHE SAPPIA FARE UN PO’ DI MANUTENZIONE AGLI STESSI?

3-       E’ ITALIANO O LOCALE?

4-       SE ITALIANO INDICATE’ LA FREQUENZA CON CUI SI RECA PRESSO LA VOSTRA STRUTTURA? 

5-       E’ SEMPRE REPERIBILE?

6-       INDICATE  NOME E COGNOME E I SUOI RECAPITI.

7-       IN ALTERNATIVA E’ POSSIBILE FORMARE UN RESPONSABILE LOCALE CHE SI DEDICHI ALLA MANUTENZIONE DELL’IMPIANTO?

8-       SIETE IN GRADO DI GESTIRE E FINANZIARE AUTONOMAMENTE L’INVIO DALL’ITALIA DEL MATERIALE E DI OCCUPARVI DI TUTTE LE PRATICHE DI SDOGANAMENTO IN LOCO, COMPRESE EVENTUALI SPESE DI SDOGANAMENTO E/O DAZI? SIETE IN GRADO DI ORGANIZZARE, GESTIRE E FINANZIARE AUTONOMAMENTE LE PRATICHE RELATIVE AI VISTI, ALLE ASSICURAZIONI E AI VIAGGI INTERNI PER LE TRASFERTE CHE I TECNICI DI SEVA FARANNO PRESSO LAVOSTRA STRUTTURA?

(Come anticipato, infatti, l’impegno finanziario e organizzativo di Seva riguarderà esclusivamente la progettazione, l’acquisto e l’installazione dell’impianto fotovoltaico presso le vostre strutture  e  i voli transcontinentali,  ma non comprende il disbrigo di tutte le pratiche logistiche (ritiro/spedizione dei materiali in Italia e spedizione presso la vostra struttura inclusi), ivi comprese quelle relative allo sdoganamento) ed eventuali spostamenti interni al Paese sede dell’intervento.

9-       QUANTO TEMPO PREVEDETE PER IL VIAGGIO DEL CARICO VIA MARE?

10-   QUANTO TEMPO PREVEDETE PER ESPLETARE LE PRATICHE DI SDOGANAMENTO E ARRIVO AL SITO?

11-   LA STRUTTURA HA UN MINIMO DI DOTAZIONE INTERNET?HA UN INDIRIZZO SKYPE O E-MAIL?

12-   FUNZIONANO I TELEFONI CELLULARI O SATELLITARI?

13-   COME E’ LA SITUAZIONE POLITICA DEL PAESE AL MOMENTO?

14-   COME E’ LA SITUAZIONE SANITARIA DEL PAESE AL MOMENTO?

15-    ESISTE O PREVEDETE IL RISCHIO LEGATO A SOMMOSSE, ALLA PRESENZA DI BANDE ARMATE, DI LOTTE TRIBALI O RELIGIOSE, LOTTE PER IL CONTROLLO DELLE MATERIE PRIME O ALTRO?

16-   SIETE UNA ONLUS ITALIANA? POTETE RILASCIARE DOCUMENTI DI RICEVUTA DONAZIONE E DI ESENZIONE IVA PER L’ESPORTAZIONE IN OSSERVANZA DELLA LA LEGGE ITALIANA?

17-   SIETE IN GRADO DI OSPITARE PER IL PERIODO DELL’INSTALLAZIONE (UNA SETTIMANA CIRCA) DUE TECNICI PRESSO LA VOSTRA STRUTTURA FORNENDO LORO VITTO E ALLOGGIO?

18-   ATTUALMENTE COME SOPPERITE AI CONSUMI DELLA MISSIONE O DELLA STRUTTURA CHE VOLETE DOTARE DI IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

19-   L’ALIMENTAZIONE DELL’EDIFICIO/I E’ DA RETE ELETTRICA O DA GRUPPO ELETTROGENO?

20-   SIETE DOTATI DI UN GENERATORE?

21-   DI CHE POTENZA?

22-   AVETE DIFFICOLTA’ A REPERIRE IL CARBURANTE?

23-   OGNI QUANTO VE NE APPROVIGIONATE?

24-   SAPETE SE IL VOSTRO IMPIANTO OGGETTO DEL NOSTRO INTERVENTO E’ MONOFASE O TRIFASE?

25-   INCORRETE SPESSO IN BLACK OUT ENERGETICI?

26-   CON CHE FREQUENZA?

27-   QUALE E’ LA DESTINAZIONE DI USO DELLA STRUTTURA CHE POTREBBE VENIRE SERVITA DALL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO DONATO DA SEVA?

28-   COME SONO LE CONDIZIONI GENERALI DELL’IMPIANTO ELETTRICO ESISTENTE, DEI LOCALI E DELLE STRUTTURE CHE SERVIRANNO L’IMPIANTO FV?

29-   DESCRIVETE LE SUE UTENZE FONDAMENTALI.

30-    QUALI ALTRI LOCALI SONO SERVITI DAL GRUPPO ELETTROGENO?

31-   QUANTO DISTA IL GRUPPO ELETTROGENO DALLA STRUTTURA FORNITA DALL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

32-   DOVE E’ LOCALIZZATO IL GENERATORE?

33-   QUANTO DISTA IL QUADRO ELETTRICO DALLA STRUTTURA SU CUI VERRA’ INSTALLATO L’IMPIANTO?

34-   DOVE E’ LOCALIZZATO IL QUADRO ELETTRICO?

35-   IL QUADRO ELETTRICO E’ FACILMENTE ACCESSIBILE?

36-   IL LOCALE DOVE VERRANNO ALLOGGIATE LE BATTERIE E’ ESPOSTO A NORD? IN CASO CONTRARIO INDICARE L’ESPOSIZIONE

37-   IL LOCALE DOVE VERRANNO ALLOGGIATE LE BATTERIE E’ ARIEGGIATO E AL RIPARO DALLA POLVERE?

38-   AVETE LA POSSIBILITA’ DI INVIARE UN DETTAGLIO DEI SINGOLI CARICHI ELETTRICI DELL’EDIFICIO/I? SE SI  FATE UNA DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEL NUMERO DI APPARECCHI, IL TIPO DI APPARECCHI, LA MARCA E LA POTENZA DI OGNI SINGOLO APPARECCHIO, DIRE SE E’ MONOFASE O TRIFASE, LE ORE AL GIORNO UTILIZZATE, I GIORNI SETTIMANALI DI UTILIZZO, LE ORE AL GIORNO UTILIZZATE E IN QUALE ORE AL GIORNO E’ PREVISTO IL FUNZIONAMENTO.

39-   SE NON SIETE IN GRADO DI RISPONDERE ALLA DOMANDA 33, DESCRIVETE PER TIPO GLI APPARECCHI  DEI SINGOLI LOCALI DELLA MISSIONE? (ES. FRIGO, CONGELATORE, VENTILATORE, COMPUTER….).

40-   FORNITE MARCA, MODELLO E MISURE (ALTEZZA, LUNGHEZZA, LARGHEZZA, PESO) DEI SINGOLI APPARECCHI.

41-   QUALI SONO LE CONDIZIONI DELLA STRUTTURA CHE POTREBBE OSPITARE I PANNELLI FOTOVOLTAICI?

42-   TALE STRUTTURA E’ A TERRA O RIALZATA?

43-   QUANTO DISTA DA TERRA?

44-   SE RILAZATA, E’ UN TETTO?

45-   QUANTO MISURA LA STRUTTURA O IL TETTO (metri quadri)?

46-   IL TETTO E’ PIANO O A FALDA?

47-   DA CHE TIPO DI MATERIALE E’ COSTRUITA LA STRUTTURA O IL TETTO?

48-   INDICARE EVENTUALE TIPO DI LAMIERA UTILIZZATA ED EVENTUALE SOTOTTETTO ESISTENTE

49-   QUANTO MISURA LO SPESSORE DEL MATERIALE CHE REGGE LA STRUTTURA O IL TETTO?

50-   COME E’ ESPOSTA RISPETTO AL SOLE (SUD/NORD. Nb. PER I SITI A NORD DELL’EQUATORE E’ MEGLIO INDIVIDUARE UN TETTO ESPOSTO A SUD, PER I SITI A SUD DELL’EQUATORE UN TETTO A NORD)

51-   POTETE DESCRIVERE IL SUO GRADO DI INCLINAZIONE?

52-   INDICATE I PERIODI MIGLIORI PER L’EVENTUALE INSTALLAZIONE DELL’IMPIANTO (in trimestri/durata media sole/assenza di piogge)

53-   LA STUTTURA O IL TETTO SONO SCHERMATI/OMBREGGIATI DA QUALCOSA PARZIALMENTE O INTERAMENTE? (ALBERI, EDIFICIO, ALTRO)

54-   IL SITO E’ DOTATO DI UN IMPIANTO DI TERRA AL QUALE POTERCI COLLEGARE?