Luci della ribalta per il villaggio di Nhacra Teda, in Guinea Bissau, dove Seva for Africa ha installato un impianto da 6 kW. La Stampa di Torino dedica al “Centro Sanitario Madre Maria Caterina Troiani” un ampio articolo

Courmayeur, 28 giugno 2017. Anche i media nazionali si accorgono del prezioso lavoro sul campo svolto dalle suore Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria, che dal febbraio del 2016, sono sostenute dal programma di CSR Seva for Africa. Al Centro Sanitario Madre Maria Caterina Troiani Seva for Africa ha infatti donato (e installato) un impianto fotovoltaico Stand-alone da 6 kW. Con un bell’articolo uscito il 25 giugno nella sezione “Vatican Insider” de La Stampa, l’inviata da Nhacra, Cristina Uguccioni, traccia un bellissimo ritratto del Centro e di Suor Valeria, anima ispiratrice di questo che è non solo un “punto di riferimento per i 26.000 abitanti della zona che vivono in 50 villaggi”, ma anche luogo di incontro e di solidarietà fra cristiani e musulmani.  

Nel Centro lavorano infatti 11 persone cristiane e musulmane, ma “destinate ad aumentare quando a breve saranno operativi il servizio di ecografia e il reparto maternità”. La giornalista lascia spazio al racconto di suor Valeria: “Fra tutti noi c’è grande collaborazione, ci vogliamo bene, i rapporti sono fraterni: la religione non costituisce motivo di divisione né di rivalità. Lavoriamo insieme nella concordia, mossi da un comune obiettivo: prenderci cura dei malati, che in questa zona non hanno altro centro medico su cui contare”.  Alle parole di suor Valeria “fanno eco quelle della sua prima collaboratrice, un’infermiera musulmana di 35 anni, sposata e madre di due bambini, Mariama Marco, che segue in particolare le gestanti e le puerpere sieropositive o con Aids conclamato”. Per l’infermiera “nel Centro le relazioni tra cristiani e musulmani sono serene, fondate sul reciproco rispetto. Mi piace molto lavorare qui, per diverse ragioni: sia perché il fine delle suore non è solo l’evangelizzazione, ma la cura dei malati e dei poveri, sia perché ho la possibilità di imparare molto da suor Valeria, che ha maturato grande esperienza e mostra dedizione profonda per ogni paziente. Inoltre qui gli operatori sanitari – medici, infermieri, tecnici – restano fedeli all’etica professionale e non cedono a pratiche immorali (l’aborto, ma anche richieste di denaro e piccoli furti), frequenti in altri ospedali”.E, ancora, concordano suor Valeria e Mariama “in Guinea Bissau viviamo gli uni accanto agli altri, in tranquillità: ci sosteniamo vicendevolmente, c’è grande rispetto reciproco”, portando ad esempioRadio Sol Mansi, “la più nota emittente radiofonica del Paese, cattolica, che ospita un programma islamico”.  

L’impianto installato a Nhacra dal programma Seva for Africa era previsto inizialmente fornisse energia a una missione Caritas in Burundi. Ma è stato dirottato in Guinea Bissau a causa dell’impossibilità di garantire una minima sicurezza ai tecnici di Seva for Africa in seguito ai gravi disordini scoppiati nello stesso Burundi. Le Suore Francescane del Cuore Immacolato di Maria vantano una presenza pluriennale e ben consolidata in Guinea-Bissau (ospedali di Cumura e Quinhamel). A Nhacra le cose sono maturate in fretta. Ancora a fine 2014 il progetto del centro sanitario era tutto da definire. Non esisteva un progetto tecnico e le Suore si affidavano all’aiuto volontario di vari progettisti. Anche in questo caso, la richiesta di aiuto giunta a Seva è maturata soprattutto a causa degli alti costi del carburante utilizzato per fare andare i generatori diesel.. L’obiettivo è stato quello di ridurre al minimo, al limite solo ad emergenze, l’uso del generatore. Le religiose hanno costruito il centro di Nhaca per assistere le donne durante le fasi più rischiose del parto e della vita dei bambini. L’Ordine è nato in Egitto ad opera di una Clarissa del Monastero di Ferentino..Oltre alla Guinea Bissau (dal 1970), sono attive anche in Egitto,Palestina, Eritrea, Ghana, Brasile, Cina. Le Suore Francescane assistono gli ammalati di lebbra, offrono servizi sanitari ad adulti e a bambini ammalati, orfani o denutriti e, infine, si occupano della promozione della donna. Alle suore è affidata anche la gestione dell’Ospedale Italiano di Tangeri (Marocco), dove è stata formata una equipe di ostetriche. A Tangeri, partendo da una media di 110 parti al mese ( 2013), si è passati a 300 parti nei primi mesi di quest’anno. L’impianto fotovoltaico fornito dal progetto umanitario Seva for Africa comprende principalmente un pacco di 24 batterie FIAMM 2 V LMSolar 1020 Ah C120 (durata max 3000 cicli), 24 pannelli 250Wp Waris, 2 regolatori di carica Tarom MPPT 6000 e il miglioramento del sistema elettrico esistente. L’impianto così strutturato sarà in grado di assicurare almeno il 60% dei bisogni energetici della missione consentendo così notevoli risparmi di gasolio per approvvigionare il costoso generatore.