Seva for Africa in Tanzania: installati con successo due impianti fotovoltaici Stand-alone da 6kW compresi nel programma 2016. Ora l’attenzione è rivolta alla Repubblica Democratica del Congo, dove verranno realizzati altri due impianti (novembre) .

Courmayeur, 30 agosto 2016.L'istallazione a Bugisi è terminata e il sistema funziona alla perfezione. Siamo molto felici e vi ringraziamo molto. I vostri tecnici sono stati veramente molto piacevoli e hanno mostrato un grande spirito di adattamento”. Con queste parole gli operatori della Ong Cuamm – Medici con l’Africa  che lavorano nel dispensario di Bugisi hanno decretato il “fine missione” e preannunciato il rientro dei tecnici di Seva. Il centro di Bugisi era servito da una rete elettrica altamente inaffidabile, da un generatore diesel (5kW) e da 2 pannelli solari. Prima di rientrare i tecnici di Seva avranno ancora un compito importante: eseguire un sopralluogo nell’ospedale di Mikumi - sempre gestito da Cuamm - dove l’anno prossimo dovrebbe essere realizzato un nuovo impianto di potenza installata maggiore.

A Mikumi Cuamm coordina un progetto di rafforzamento dell’ospedale compreso nella Regione di Morogoro  finanziato dal MAEE con contributo Cuamm e di altri donatori. La Regione di Morogoro è costituita da 6 distretti: Kilosa, Mvombero, Morogoro Urban, Morogoro Rural, Kilombero e Ulanga, per una estensione di 71.225 km2 e una popolazione totale stimata di 2.2 milioni di abitanti. Il Distretto di Kilosa ha una superficie totale di 14.245 Km2 una popolazione di 612 856 persone ed è diviso amministrativamente in 9 divisioni. La Divisione di Mikumi comprende 7 dipartimenti (wards): il dipartimento di Mikumi conta 16.543 persone mentre la catchment area di Mikumi, area  di riferimento per le attività di Sanità Pubblica e di provenienza della utenza dell’ospedale, conta circa 123.000 persone. I beneficiari diretti di questo progetto sono gli utenti (30.000/anno) ed il personale sanitario dell’ospedale di Mikumi (117). I beneficiari indiretti sono la comunità nell’area di competenza dell’ospedale per le attività di Sanità Pubblica  (circa 123.000 persone).I  ricoveri sono stati 8.534  con una tasso di mortalità del 2.6%, il tasso di occupazione letti 116%. Il numero di posti letto è aumentato a settembre con l’apertura della nuova maternità (da 79 a 121).

Sempre in Tanzania, ma ad Enduimet, il progetto umanitario Seva for Africa sostiene la Ong Oikos, organizzazione non-profit laica che lavora anche nei paesi in via di sviluppo per garantire la tutela della biodiversità e la diffusione di modelli di vita più sostenibili L’Istituto Oikos opera principalmente ad Arusha dal 1996, dove ha a disposizione un ufficio strutturato in grado di fornire supporto logistico e organizzativo. E’ attiva inoltre una collaborazione con l’Istituto Tecnico di Arusha (Arusha Technical College), che aiuterà Istituto Oikos nella manutenzione degli impianti installati. La struttura beneficiaria dell’intervento di Seva for Africa sarà una Scuola Secondaria situata in  zona rurale. Ad oggi la struttura era alimentata solo da un gruppo elettrogeno a benzina (5 kva). La rete elettrica nazionale, non ancora funzionante, fiancheggia il centro senza però collegarlo. L’impianto fotovoltaico Stand-alone alimenterà le sale degli insegnanti, le varie classi, laboratori di fisica, chimica e biologia. Nel compound sono presenti tre dormitori, due maschili e uno femminile. È prevista infine a breve la costruzione di un quarto dormitorio. Nei progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo, Oikos si lega strettamente alla tutela delle risorse naturali e degli ecosistemi. Un ambiente più sano può garantire la sicurezza alimentare e l’accesso ad acqua pulita, aumentando al tempo stesso la propria “resilenza” (cioè la capacità di rispondere a shock esterni, come quelli legati ai cambiamenti climatici) e strumenti di sviluppo sociale, economico e lotta alla povertà.

Terminato l’impegno in Tanzania, il progetto umanitario Seva for Africa si sposterà in Repubblica Democratica del Congo  nelle missioni dei Saveriani a Bukavu (RDC), e, all’inizio dell’anno prossimo, in Repubblica Centrafricana in quelle dei frati Cappuccini di Bocaranga e Bouar- Yolè. Tutti gli impianti avranno una taglia di 6 kW.

A Bukavu i Saveriani hanno necessità di alimentare il pompaggio dell’acqua, mentre Suor Rita governa un dispensario le cui condizioni sono davvero “estreme”. Nella missione ci si arrangia con lampade a kerosene. La zona è completamente abbandonata dallo S tato. Gli impianti fotovoltaici Stand-alone donati dal progetto umanitario Seva for Africa consentiranno il pompaggio dell’acqua e la sopravvivenza di un presidio sanitario dotato di illuminazione più efficiente, un frigo e un congelatore. Insieme agli impianti (6 kW ognuno) installati l’anno scorso in altre missioni dei Saveriani (scuola di avviamento al lavoro Bukavu “Nicola” e centro di sanità provinciale Bukavu “Tumino”) in un’area di10 chilometri quadrati verrà così creato un microsistema efficiente composto da quattro missioni capaci di offrire servizi differenziati alla popolazione.  

Nelle località della Repubblica Centrafricana, i Cappuccini presidiano una scuola di formazione (Bocaranga) e un collegio/liceo (Bouar –Yolè).  Nei centri funzionano due gruppi elettrogeni da 18 kW (Bocaranga) e 24 kW (Bouar) e un sistema fotovoltaico ormai obsoleto (Bocaranga).