Programma 2016: chiuso definitivamente il piano d’interventi del progetto umanitario Seva for Africa. Saranno sei gli impianti fotovoltaici Stand-alone (6 kW ognuno) che verranno installati nel corso di quest’anno

Courmayeur, 7 marzo 2016. Si inizierà in Tanzania (Bugisi, presso un dispensario della Ong Cuamm e Arusha, in una scuola di formazione gestita dalla Ong Oikos), Repubblica Democratica del Congo (Bukavu, nella missione dei Saveriani e in quella di Suor Rita) e in Repubblica Centrafricana (nelle missioni dei Cappuccini a Bocaranga e Bouar Yolé). In Tanzania verrà anche eseguito un sopralluogo a Mikumi, nell’eventualità di installare un impianto presso un altro ospedale gestito da Cuamm). A Bukavu (RDC), i Saveriani hanno necessità di alimentare il pompaggio dell’acqua, mentre Suor Rita governa un dispensario le cui condizioni sono davvero “estreme” e dove, considerata la continua mancanza di risorse finanziarie per approvvigionarsi di energia, l’impianto da 6kW è in grado di segnare il discrimine fra sopravvivenza e abbandono. Nelle località della Repubblica Centrafricana i Cappuccini presidiano una scuola di formazione (Bocaranga) e un collegio/liceo (Bouar –Yolè). .

Le missioni di Bugisi e Arusha sono in buono stato. Le utenze servite saranno l’illuminazione, gli apparecchi medicali e le aule scolastiche.. Ad Arusha la struttura è fornita da un gruppo elettrogeno ( a benzina). La rete elettrica nazionale, non ancora funzionante, passa di fianco alla struttura, che non è però comunque collegata. A Bugisi, il centro è servito da rete elettrica altamente inaffidabile e da un generatore diesel (5kW) e da 2 pannelli solari. A Bukavu la situazione è, come detto, abbastanza drammatica. La zona è completamente abbandonata dallo Stato. Gli impianti fotovoltaici Stand-alone donati dal progetto umanitario Seva for Africa consentiranno il pompaggio dell’acqua e la sopravvivenza di un presidio sanitario dotato di illuminazione più efficiente, un frigo e di un congelatore. Mentre nel centro dei Saveriani è possibile attivare un gruppo elettrogeno da 30 kVA (uno stock di carburante viene sempre tenuto di riserva), nella missione di Suor Rita ci si arrangia con lampade a kerosene. Insieme agli impianti (6 kW ognuno) installati l’anno scorso in altre missioni dei Saveriani (scuola di avviamento al lavoro Bukavu “Nicola” e centro di sanità provinciale Bukavu “Tumino”) nella zona verrà creato un microsistema efficiente composto da quattro missioni capaci di offrire servizi differenziati alla popolazione e in grado di coprire così un raggio di almeno 10 chilometri quadrati. In Repubblica Centrafricana nei centri gestiti dai Cappuccini funzionano due gruppi elettrogeni da 18 kW (Bocaranga) e 24 kW (Bouar) e un sistema fotovoltaico ormai obsoleto (Bocaranga). Il progetto umanitario SEVA PER L’AFRICA ha compiuto tre anni di vita. Nel 2014 sono stati installati gli impianti off grid di Amakpape (Togo), Njombe (Tanzania), Materì (Benin), Bozum (RCA) per un totale di circa 50 kW di fotovoltaico installato. Nel 2015 sono stai installati gli impianti dei Francescani e dei Saveriani in RDC per un totale di 18 kW installati. Se prima passione ed entusiasmo hanno rappresentato il motore che ha fatto partire la “macchina” e sono servite a superare le difficoltà di vario genere che hanno ritardato l’installazione degli impianti (colpi di stato, problemi sanitari, ritardi e lungaggini burocratiche nei paesi africani, necessità di sopralluoghi, difficile accesso alle informazioni di base, etc) ora, a fronte di circa quaranta richieste di aiuto provenienti da ogni parte d’Africa, serve strutturare gli interventi con una logica “aziendale”.